Lost family portraits: una mostra per raccogliere fondi per i profughi siriani

SiriaChe la guerra porti devastazioni lo sappiamo, ma vederlo in uno scatto fotografico rende consapevoli. Da questo ha tratto spunto il fotoreporter italiano Dario Mitidieri attraverso una mostra fotografica online, realizzata in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria M&C Saatchi per sostenere la Cafod, l’organizzazione ufficiale della Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles.

Il progetto fotografico si chiama Lost Family Portrait: si tratta di foto scattate in un campo di profughi siriani nella valle di Beeka, in Libano, dove dei rifugiati siriani posano in abiti tradizionali lasciando vuoti degli spazi: quelli dei loro cari dispersi in guerra.

Le famiglie ritratte si trovano nello stato di profughi, per questo l’inquadratura richiama spazi estesi e non definiti: si vedono le montagne in lontananza, spazi ampi e il cielo all’orizzonte. Vi sono anche le storie della famiglia, che spiegano la guerra vissuta da persone che hanno perso i propri cari. “Probabilmente dovremo stare in questa condizione per il resto della nostra vita. Non ho nulla per cui essere felice, dobbiamo vivere così, senza i nostri figli, in una tenda”, racconta un membro di una delle famiglie fotografate.

Anche apparso su: http://www.interris.it/2016/02/14/85263/cronache/cultura/lost-family-portraits-una-mostra-per-raccogliere-fondi-per-i-profughi-siriani.html

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